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Solidarietà internazionale: quale futuro per la Cooperazione?

Convegno di “Missione Oggi” – Brescia 5 maggio ore 9.00-13.30

Agli inizi degli anni ‘60, nell’arco di un decennio, si sviluppa in Italia un grande movimento di solidarietà internazionale verso il “prossimo lontano”, allora rappresentato dal Terzo Mondo  in molti modi “defraudato”. Tale solidarietà si incarna in tre forme, grazie anche alla nuova sensibilità maturata nella Chiesa cattolica durante il Concilio Vaticano II: l’aiuto immediato e spontaneo, veicolato soprattutto attraverso l’avamposto missionario nei paesi in via di sviluppo; l’aiuto all’auto-aiuto con progetti economici o sociali dal basso; la cooperazione con soggetti autonomi e di pari livello, lavorando non più per loro ma con loro. Queste modalità di operare e di “pensare” sono tuttora largamente diffuse, nonostante la globalizzazione abbia messo fine ai blocchi e ridisegnato la mappa del mondo. Oggi, accanto alle tradizionali e storiche attività di cooperazione internazionale, occorre tener presente l’apporto dei paesi poveri in termini di capitale umano e di risorse che questo produce. I numeri stanno a dimostrare, per esempio, che i flussi migratori sono portatori di solidarietà e predicono una vera globalizzazione fattiva della solidarietà internazionale. Anche per questo l’Italia si è dotata di una nuova legislazione in materia di cooperazione, con l’obiettivo di costruire un nuovo sistema di cooperazione. Molte le novità nella struttura istituzionale, ma purtroppo non sono ancora effettive. È giunta l’ora che anche il mondo missionario e le stesse Ong rinfreschino e riattualizzino la loro “mission” di solidarietà internazionale.

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Per questo la rivista “Missione Oggi”, dei Missionari Saveriani, che su un tema tanto cruciale ha già prodotto l’anno scorso uno speciale dossier (“Missione Oggi” luglio-agosto 2017) ha sentito il bisogno di dedicarvi anche il suo Convegno 2018. L’evento avrà luogo, come da tradizione, presso il complesso San Cristo, via Piamarta 9,  sabato 5 maggio, a partire dalle ore 9.00. Dopo l’introduzione del direttore, Mario Menin, prenderà la parola Eugenio Melandri per tracciare un profilo dell’attuale scenario mondiale sul quale siamo chiamati a proiettare la nostra solidarietà. Seguirà l’intervento di Antonio Benci, che riscostruirà le origini e lo sviluppo della solidarietà internazionale in Italia. Spetterà a Massimo Chiappa fare un discernimento sulla nuova legge sulla cooperazione internazionale, cui seguiranno dei Flash speciali: anzitutto di Francesco Vignarca sul rapporto tra cooperazione ed export di armi, quindi di Mattia Prayer Galletti sul rapporto tra cooperazione e obiettivi di sviluppo sostenibile, infine di Franco Valenti sul rapporto tra cooperazione e migrazioni. Il Convegno si concluderà con un Forum di dibattito e con il buffet offerto dall’Associazione “Missione Oggi”.

Convegno MO 2018 quale futuro cooperazione

PROFILI DEI RELATORI

Eugenio Melandri: originario di Brisighella (Ra), classe 1949, ha frequentato l’Università di Trento, dove si è laureato in sociologia. Direttore della rivista “Missione Oggi” dal 1980 al 1989, in quel periodo è tra gli esponente di punta del mondo pacifista, partecipando alle manifestazioni contro l’installazione dei missili di Comiso, lanciando la campagna per il disarmo unilaterale a cui aderiscono personalità come Carlo Cassola e padre David Maria Turoldo. Sono gli anni dell’impegno pacifista e per la cooperazione internazionale. Nel 1989 si candida alle elezioni europee nelle liste di Democrazia Proletaria. Durante il mandato parlamentare è vicepresidente dell’Assemblea paritaria Ue-Acp che raduna i rappresentanti del Parlamento europeo con i paesi di Africa, Carabi e Pacifico. Effettua missioni in Africa, Asia e America latina. A Cuba incontra diverse volte i leader politici locali per preparare una risoluzione – approvata all’unanimità dal Parlamento – che apre le relazioni economiche tra Europa e L’Avana. Nel 1992 è eletto al Parlamento Italiano con Rifondazione Comunista, ma si dimette per non tenere due mandati parlamentari. Dopo la parentesi parlamentare torna a lavorare nella società civile. Con altri amici fonda “Chiama l’Africa” di cui è tuttora coordinatore. Dirige la rivista “Solidarietà internazionale” del Cipsi. È stato assessore alla Cultura nel Comune di Genzano (Roma).

Antonio Benci: originario di Treviso, classe 1971, è dottore di ricerca presso l’Università di Venezia. Si è interessato in ottica comparata di storia dei movimenti e dei giovani. È coordinatore internazionale della “Care & Share Ong”, che si occupa di progetti di cooperazione allo sviluppo in India rivolti principalmente alla tutela e all’alfabetizzazione dei bambini di strada. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia sociale europea presso l’Università di Venezia. Ha pubblicato sul tema della solidarietà internazionale: Il prossimo lontano. Alle origini della solidarietà internazionale in Italia, Unicopli, Milano 2016.

Massimo Chiappa: originario di Brescia, classe 1968, a partire dalla seconda metà degli anni ‘90, a seguito dell’esperienza di obiezione di coscienza e di  numerose missioni di volontariato internazionale in Bosnia, Africa ed America latina, si dedica professionalmente alla progettazione e gestione di progetti di cooperazione internazionale, in particolare per la “Fondazione Tovini” e per “Medicus Mundi Italia”, di cui è diventato direttore nel 2012.  Dal 2010 al 2014 è stato coordinatore della “Consulta per la pace e la cooperazione del Comune di Brescia”.

Francesco Vignarca: originario di Como, classe 1974, da sempre attivo nel quadro associativo comasco e nazionale dedicato ai temi della pace, giustizia e cooperazione sociale, dal 2004 è coordinatore nazionale della “Rete italiana per il disarmo”. Tra le sue pubblicazioni: F-35 l’aereo più pazzo del mondo (Round Robin 2013). Fa parte di “Pax Christi Italia” e del “Movimento Nonviolento”. A settembre 2016 ha lanciato, con Enrico Piovesana, il progetto Mil€x.

Mattia Prayer Galletti: originario di Parma, lavora per il Fondo Internazionale per lo sviluppo agricolo (Ifad), l’agenzia delle Nazioni Unite con sede a Roma, e si occupa di lotta alla povertà, specialmente nelle zone rurali. Attualmente è Senior Evaluation Officer nell’Independent Office of Evaluation.

Franco Valenti: originario di Rodengo Saiano (Bs), classe 1952, laureato in morale sociale alla Facoltà Teologica dell’Università di Friburgo (Svizzera), con specializzazione in Sociologia urbana. È stato l’iniziatore dell’Ufficio di prima accoglienza e orientamento degli stranieri del Comune di Brescia nel 1989. Dal 1999 al 2008 è stato dirigente del servizio “Integrazione e Cittadinanza” del medesimo Comune. Dal 1° maggio 2008 è responsabile scientifico dei progetti del Consorzio studi e servizi per l’immigrazione (Cssi) di Brescia. Dal 1° giugno 2008 è consulente della segreteria della Cgil di Brescia per i corsi di aggiornamento dei delegati sindacali e dei quadri immigrati. Dal 2006 è membro del gruppo di ricerca Cities for Local Integration Policies (Clip), facente a capo all’Agenzia Europea di Dublino Eurofound.

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