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Un mondo di sostegni

Ospito qui volentieri le parole di molte amiche e molti amici, appartenenti a vari mondi e realtà, che hanno voluto esplicitare il loro sostegno a questa mia scelta e al percorso che inizia con essa. E’ anche grazie a loro se ho iniziato il cammino e se posso portare con me contenuti, idee e sogni da costruire…

 


“caro Francesco

mi chiedi se sono disponibile a sostenerti: certo! che domande! E, come puoi immaginare, non per i tuoi programmi elettorali (sui tuoi non ho dubbi, quelli degli altri non li ascolto quasi mai)  ma perchè so chi sei e perchè so che avvertiamo le stesse priorità. (Anche) per questo mi piacerebbe che la cosa non si fermasse al sostegno ad un buon candidato ma che fosse un’occasione per sviluppare un ragionamento più ampio che, partendo dal nostro vissuto nell’arcipelago pacifista/nonviolento/solidale, coinvolga il nostro rapporto con la Politica e in questo caso con la Politica partitica e istituzionale.
Per le prossime elezioni si fa largo un quadro confuso che prospetta, inevitabilmente, un assetto parlamentare ancora meno prevedibile dove non sono incerti solo i protagonisti ma anche le loro relazioni: un quadro figlio del tempo che stiamo vivendo che non consente di vedere oltre lo spazio di qualche settimana, forse addirittura di qualche giorno.
Una situazione che è l’esatto opposto di quello che vorrei e che sarebbe indispensabile ai cittadini per capire quali progetti sottendano il sostegno ai diversi partiti: un problema di sostanza democratica, a mio parere, di fronte al quale le stesse elezioni rischiano di risultare inadeguate, insufficienti, di diventare un esercizio formale.
Anche per questo ti sosterrò, per quanto mi sarà possibile: nell’incertezza generale diventa fondamentale ancorarsi alle persone di cui sappiamo di poterci fidare.”

Lorenzo Scaramellini – Agenzia per la Pace Sondrio

 


“Sabato 29 dicembre voterò Francesco Vignarca alle primarie di SEL perché c’è un forte bisogno di economia solidale in parlamento. Conosco Francesco da molti anni e lo ammiro per la sua preparazione e il suo spirito combattivo.

Redattore di Altreconomia, coordinatore della Rete Italiana per il Disarmo, Francesco è la persona giusta per riportare in primo piano i temi del pacifismo, del vergognoso sostegno bancario e finanziario alle armi di distruzione di massa, della riconversione che genera vero sviluppo. Con Francesco in parlamento avremo una voce critica e determinata, capace di opporre fatti e numeri alle chiacchiere degli opportunisti di ogni schieramento, come del resto ha sempre fatto nelle sue esperienze di associazionismo e giornalismo di frontiera. Vai Francesco!”

Mauro Meggiolaro – Merian Research

 


schiavello“Francesco Vignarca candidato alle primarie del SEL  … ecco finalmente una buona notizia.

Lo è davvero per i tanti amici che Francesco si è guadagnato sul campo con la sua serietà e con la sua sincerità di impegno. Lo è davvero anche per me che ho conosciuto Francesco proprio in sentieri di impegni comuni. Quella di promuovere Francesco Vignarca, di supportarlo, è una grande opportunità per tutti noi, non solo perché conosciamo la competenza che anima da sempre il suo lavoro nella Rete Disarmo, su Altreconomia e sui tanti impegni trasversali in cui al centro c’è sempre l’attenzione per gli altri e per i più deboli, ma anche perché conosciamo l’onestà intellettuale e personale che  è sempre alla base di  tutto il suo lavoro. Le persone, prima che gli schieramenti, possono fare la differenza nel modo di intendere l’impegno politico per la gente e con la gente; Francesco è, certamente, una di quelle persone. Supportare Francesco è davvero un’opportunità che non dovremmo lasciarci sfuggire,soprattutto se abbiamo a cuore quel cambiamento che sembra l’unica strada per un futuro ed un mondo diverso, migliore. Non fate mancare le vostre preferenze a Francesco perché questa partita è solo iniziata”.

Giuseppe Schiavello – Coordinatore Campagna Italiana contro le Mine

 


“Caro Francesco,

Siamo in tempi in cui stiamo faticosamente ricostruendo la partecipazione politica. Le primarie che PD e Sel hanno scelto di fare (pur con tutti i limiti di tempo e in parte di modello) sono un passo avanti in questo senso e avere il coraggio di candidarsi e sottoporsi al voto lo e’ (secondo me) altrettanto.

Credo che non esistano solo i territori a dover essere rappresentati in Parlamento. Credo esistano anche i temi. Tra questi sicuramente la pace e il disarmo.

Mi piace l’idea che diverse forze politiche valorizzino esperienze, competenze, passioni e storie in grado di rappresentare questi temi. E la tua sicuramente è una esperienza, competenza, passione e storia da valorizzare. Per questo a tutti gli amici che scelgono di votare Sel mi sento di proporre Francesco Vignarca come scelta nelle primarie (sperando che questo sia solo il primo passo).Credo che una candidatura come la tua sia interessante anche nell’ottica di costruire sul tema della pace e del disarmo un’alleanza trasversale in grado di trovare punti di incontro e di dialogo a partire da appartenenze diverse. Per costruire scelte positive ed efficaci per tutti.

In bocca al lupo e (comunque vada) ci si reincontrera’ come compagni di strada attorno alla stessa bandiera (quella della pace) sia in rete che in piazza. Ma se sarai parlamentare dovrai ricordare le parole di don Milani a Pipetta perche’ (e so che lo sai e lo apprezzi) incalzeremo anche te sulle scelte e sul fare sempre di più!”

Paola Villa – presidente IPSIA

 


images“Caro Francesco, per l’amicizia che ci lega ormai da molti anni e per la comune passione per il disarmo e per un Altra Economia, non posso che sostenerti in questa tua avventura. Sai bene che ho molti dubbi sulla possibilità di cambiare le cose attraverso le istituzioni politiche partitiche, soprattutto in un momento crisi di questo modello di rappresentanza.

Comunque conosci la stima che ho per te e per il lavoro fatto nella Rete Disarmo con tanti compagni e compagne di strada, per cui mi fa piacere confermarti e mandarti il mio sostegno. Mi auguro che in futuro come società civile si possa dal basso riprendere una discussione concreta sulle forme per incidere in questo contesto con piú efficacia che in passato. Per ora un saluto ed un abbraccio disarmato!”

Riccardo Troisi – ReOrient

 


“Caro Francesco, desidero ringraziarti per la decisione di partecipare alla corsa elettorale attraverso le primarie. É un gesto coraggioso, che ti espone a tante sfide, che mi auguro saprai affrontare con successo con il sostegno di quanti in questi anni hanno apprezzato il tuo impegno. Ti ringrazio poiché la tua scelta ci dice che c’é spazio per portare nella politica e nel Parlamento le buone idee del movimento pacifista e della solidarietà internazionale, e quindi per una Italia migliore, a casa e nel mondo.

Il tema del disarmo é cruciale, per la carica morale che esprime ma anche per la richiesta di concreta giustizia economica che esso rilancia. Possiamo ancora permetterci il lusso di avere strumenti di difesa separati per i 27 Paesi che fanno parte dell’Unione europea? La questione della riduzione della spesa militare a livello regionale é un tema cruciale per la nuova Europa che vogliamo, per usare le risorse del bilancio pubblico per settori fondamentali. dalla salute all’educazione sino alla cooperazione internazionale. Sono cose che Francesco ci ha aiutato a conoscere meglio.
A chi ci legge vorrei dire dire di sostenere Francesco e il progetto che rappresenta fino in fondo, senza timori”.

Luca De Fraia – ActionAid

 


“Caro Francesco

nell’ora del grande cambiamento il tuo contributo è indispensabile per portare le istanze di trasparenza nel prossimo Parlamento che era diventato il “tempio” dell’arroganza e dell’inganno. In questi anni il tuo lavoro per smascherare gli inganni di una politica della difesa in aperto contrasto con i principi costituzionali è stato fondamentale e credo sarà determinante per battere una lobby potente e dannosa che cerca di far pagare alla collettività le sue inefficenze e i suoi inganni
Per far comprendere a tutti cosa significa combattere per difendere la democrazia da questa potente lobby credo sia sufficiente ricordare le parole del presidente uscente degli Stati Uniti Dwight D. Eisenhower nel discorso d’addio alla nazione del 17 gennaio 1961, per avvertire del pericolo implicito agli accordi segreti fra potere politico, industria bellica e militari:

«Un elemento vitale nel mantenimento della pace sono le nostre istituzioni militari. Le nostre armi devono essere poderose, pronte all’azione istantanea, in modo che nessun aggressore potenziale possa essere tentato dal rischiare la propria distruzione… Questa congiunzione tra un immenso corpo di istituzioni militari ed un’enorme industria di armamenti è nuovo nell’esperienza americana. L’influenza totale nell’economia, nella politica, anche nella spiritualità; viene sentita in ogni città, in ogni organismo statale, in ogni ufficio del governo federale. Noi riconosciamo il bisogno imperativo di questo sviluppo. Ma tuttavia non dobbiamo mancare di comprendere le sue gravi implicazioni. La nostra filosofia ed etica, le nostre risorse ed il nostro stile di vita vengono coinvolti; la struttura portante della nostra società. Nei concili di governo, dobbiamo guardarci le spalle contro l’acquisizione di influenze che non danno garanzie, sia palesi che occulte, esercitate dal complesso militare-industriale. Il potenziale per l’ascesa disastrosa di poteri che scavalcano la loro sede e le loro prerogative esiste ora e persisterà in futuro.
Non dobbiamo mai permettere che il peso di questa combinazione di poteri metta in pericolo le nostre libertà o processi democratici. Non dobbiamo presumere che nessun diritto sia dato per garantito. Soltanto un popolo di cittadini allerta e consapevole può esercitare un adeguato compromesso tra l’enorme macchina industriale e militare di difesa ed i nostri metodi pacifici ed obiettivi a lungo termine in modo che sia la sicurezza che la libertà possano prosperare assieme..»

Parole pesanti dette da un uomo che era stato un protagonista della seconda guerra mondiale e che quindi non possiamo certo considerare, culturalmente e storicamente, vicino alle posizioni di attivismo nonviolento e pacifista senza se e senza ma al quale credo di poter dire che entrambi apparteniamo.
Francesco può rappresentare il meglio di questa battaglia di etica e civiltà e per questo non solo lo sostengo personalmente ma credo che dovrebbero farlo tutti quelli che credono che la democrazia vada difesa ogni giorno.
Grazie Francesco per il tuo impegno”.

Andrea Di Stefano – Direttore del mensile Valori 

 


“Francesco Vignarca, candidato alle primarie parlamentari per SEL, ha tutto il mio convinto sostegno e spero che riceva un sacco di preferenze per tanti motivi: perchè è giovane, perchè è un papà di figli ancora bambini per il cui futuro dobbiamo tutti lottare, perchè da tempo è impegnato sui temi della pace e del disarmo, perchè apprezzo la sua intelligenza, la sua competenza e la sua capacità di leggere i fatti senza filtri ideologici, perchè so che sceglie sempre di stare dalla parte dei più deboli, siano essi vittime delle guerre o vittime dell’ingiustizia.

Per esperienza personale, ho capito che queste doti sono utili e possono produrre cambiamenti anche in Parlamento, per questo spero che Francesco venga candidato da SEL”.

Sabina Siniscalchi – Consigliera Banca Etica

 


“Sostengo Francesco Vignarca perché voglio portare lui e tante e tanti pacifisti in Parlamento con Sel.
Dopo la “riforma” dell’ammiraglio Di Paola che ha regalato in extremis al Ministero della Difesa ciò che veniva tolto a scuola, welfare, pensioni, sanità…, è più che mai indispensabile portare in Parlamento tante e tanti pacifisti. Per questo sostengo Francesco Vignarca con cui ho condiviso, insieme alle Donne in nero, a Como, in Lombardia, nazionalmente e internazionalmente molti percorsi: dal Coordinamento comasco per la Pace alla Campagna per la riconversione delle industrie di armi, da Rete Disarmo a Control Arms, …). Ci siamo incontrati in convegni e seminari, nelle strade e nelle piazze insieme per il disarmo e contro le guerre.

Lo conosco bene e sono convinta che ci serva proprio lì, in Parlamento: in Aula, nella Commissione esteri, nelle missioni parlamentari all’estero, per offrire un sostegno istituzionale ai movimenti per la pace.
Sosteniamo insieme una persona per ciò che rappresenta e per il lavoro che potrà fare”.

Celeste Grossi – Donna in nero

 


“Ho avuto modo di conoscere ed apprezzare Francesco Vignarca nell’ambito del lavoro della Rete Italiana Disarmo. Le sue qualità che mi hanno conquistato sono la competenza, la dinamicità, la passione, la generosità, la disponibilità, lo spirito di servizio, la capacità di tessere relazioni.
Sono doti preziose, che hanno contribuito in modo decisivo e positivo allo sviluppo della campagna nazionale contro gli F35.
Se Francesco riuscirà a trasferirle anche nel lavoro parlamentare, la qualità della politica italiana, oggi ridotta ai minimi termini, avrà senz’altro da guadagnarne.”

Mao Valpiana – Presidente del Movimento Nonviolento

 


“Caro Francesco,
la tua volontà e disponibilità a proporti per una partita così alta, per un servizio così importante per il bene comune, mi rallegra e mi riempe di soddisfazione.
Siamo cresciuti insieme nella responsabilità civica e nei movimenti per la pace e per l’economia solidale, ed ho sempre apprezzato la competenza, la concretezza e la passione con cui ti sei donato. Mai fermandoti alla protesta, documentando la critica con rigore e professionalità, e investendo sempre con dialogo nella proposta e in una alternativa radicata nei valori, ma percorribile e concreta.
Sono tutte qualità che servono a rinnovare la politica e le istituzioni, sopratutto oggi che l’onestà sta diventando un obiettivo, quando in realtà deve essere un semplice ma fondamentale requisito: serve invece il coraggio delle idee e dei valori, quello che hai sempre dimostrato e che sicuramente saprai portare, per affrontare i tempi difficili in cui viviamo, per costruire un futuro migliore per le nostre famiglie e per i nostri figli.
So che tu saprai dare un contributo importante alla sfida più grande, quella di incamminarci verso un nuovo modello di sviluppo, fondato sulla pace e sul disarmo, sull’economia solidale e sul lavoro. Sappiamo quanto ciò sarà difficile, ma sappiamo anche che non siamo soli, e che camminiamo insieme a tante donne e tanti uomini di buona volontà.
Ascolta sempre la tua coscienza. Noi siamo con te!”

Marco Servettini – Ass. Isola che c’è e consigliere comunale di Como per “Amo la mia città”

 


giulio“Francesco Vignarca è stato in questi anni – come coordinatore della Rete Disarmo- un punto di riferimento fondamentale per le mobilitazioni pacifiste, contro gli F35 e per la riduzione delle spese militari.

Abbiamo tutti bisogno che in Parlamento ci sia una voce pacifista auterevole per sostenere  le proposte per il disarmo. Ecco perchè la scelta di Francesco Vignarca alle prossime elezioni è un contributo importante per le campagne ed i movimenti che in questi anni hanno lavorato insieme per la pace”.

Giulio Marcon – Portavoce di Sbilanciamoci! e candidato SEL per la Camera dei Deputati

 


martina“Per fare rete ci vogliono intelligenza e pazienza, passione e determinazione, capacità d’ascolto e di sacrificio personale… tutte qualità che Francesco ha dimostrato di avere nel suo impegno incrollabile come segretario di Rete Disarmo, senza sottrarsi agli impegni familiari e alla cura delle sue splendide figlie.

Non sono esattamente le qualità proprie di un parlamentare convenzionale, ed è per questo che per tante associazioni avere Francesco in Parlamento rappresenterebbe una grande svolta. Sono certa che non sarebbe solo integerrimo nelle sue azioni, coerentemente con il suo impegno pacifista, ma riuscirebbe a svegliare dall’intorpidimento politico molti altri politici accoccolati sui loro seggi. In bocca al lupo per questa avventura elettorale!

Martina Pignatti Morano – Presidente Un ponte per…

 


gianpaolorosso“L’impegno pacifista non è un aspetto della buona politica è la buona politica. Per questo sono felice della candidatura di Francesco Vignarca persona che unisce competenza e passione, scienza e coscienza.

Con lui in Parlamento la voce delle ragioni delle nonviolenza contro la barbarie bellica che uccide e affama anche in tempo di “Pace”, anche nel nostro paese, sarà più forte. Con lui l’utopia concreta di un muovo mondo possibile farà un passo avanti, forse piccolo, ma significativo. Il suo impegno, ne sono sicuro, contribuirà a spezzare il legame mostruoso tra liberismo, affarismo bellico, corruzione, mafie, povertà, ingiustizia, guerra”.

Gianpaolo Rosso – insegnante e giornalista

 


“caro Francesco,
c’è bisogno di pace disarmo ed economia solidale…nel mondo! Sono davvero contenta che tu voglia impegnarti in Parlamento per questo.

Conosco la tua serietà e competenza, per aver collaborato con te diversi anni nella Rete Disarmo, da responsabile Internazionale della Fiom. Per questo spero proprio che tu ce la faccia e anche che la Rete continui il suo prezioso lavoro!”.

Alessandra Mecozzi – già responsabile internazionale FIOM

 


“Caro Francesco,
ogni volta che ti ho incontrato, mi scattava qualcosa dentro: cosi’ giovane e così determinato, così competente e nello stesso tempo appassionato e lucido. Il tuo impegno è davvero grande, quante volte ci richiami ad essere presenti, a far sì che il disarmo, diventi centrale nel lavoro di ciascuno di noi. Perchè si ricominci a pensare ad agire sulle domande di sempre: per chi, come, cosa produrre.
Sono convinta che sarai un buon parlamentare, e non ti farai condizionare dalle regole del “Palazzo” e che i temi  della pace e della guerra, della giustizia sociale, della libertà con te non saranno vane parole.

Si può, sono stata parlamentare europea per due mandati, lo dico per esperienza, quando incontro qualcuno/a che mi dicono. abbiamo votato per te, li ringrazio e dico: “spero che non vi siate pentiti”, finora mi hanno risposto di no.
Vai Francesco, devi farcela, dobbiamo farcela”.

Luisa Morgantini già Vice Presidente del Parlamento Europeo – Associazione per la Pace -assopacepalestina

 


“Dice un Maestro che ogni volta che un essere umano muore per volontà e ad opera di un altro essere umano ci assale lo sgomento che si prova di fronte all’assurdo. “Questa è la guerra”, si dirà. Ed è vero. Ma una constatazione, dice ancora il Maestro, non può essere motivo di rassegnazione.

Non è vero che la guerra è necessaria, dolorosa ma necessaria, come ci raccontano. La guerra non può essere considerata uno strumento come tanti altri.
Perché è portatrice di lutti e disperazione, morte e devastazione. E’ uno strumento vecchio e barbaro. Sarebbe come se cercassimo di accendere il fuoco della cucina a gas con una pietra focaia”.

Con queste parole ho fatto nascere nel 2003 PeaceReporter. Mi hanno accompagnato tutta la vita, e continuerò a portarmele dietro.
So che sono scolpite anche dentro di te, Francesco. Per questo sono felice che tu abbia deciso di giocare questa partita. Certo che nella tua voce rieccheggeranno sempre queste parole, e altre, giuste.
Apri le finestre del palazzo, fai circolare l’aria. Portane di fresca. Io farò quel che posso per darti una mano”

Maso Notarianni – Fondatore e Direttore di Peacereporter

 


“Caro Francesco
apprendo con molto piacere ed entusiamo la tua scelta di fare un’ulteriore passo verso la costruzione della Pace.
I recenti fatti parlamentari ci hanno ben dimostrato che la politica italiana ha un’enorme bisogno di ciò.
Competenza, impegno e passione potranno essere non più solo a disposizione del movimento pacifista ma potranno essere risorsa per lo Stato.
Avanti Francesco, sperando che il tuo impegno possa diventare il nostro”

Mauro Oricchio – Coordinamento Comasco per la Pace

 

 

 

 

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5 thoughts on “Un mondo di sostegni

  1. Bravo Francesco! Abbiamo bisogno di una persona appassionata e competente come te che porti un pò di noi in Parlamento
    Rosa Mucerino – insegnante

  2. Caro Francesco, ritengo che avresti dovuto scegliere meglio alcuni dei sostenitori, perchè è ovvio che se ti fai sostenere pubblicamente da Riccardo Troisi a Sabina Siniscalchi, tra i più ambigui e ipocriti attori della cosiddetta società civile, sarà difficile trascinare le folle!
    Alla prossima

    1. caro Enrico Malese,

      grazie del messaggio e dell’attenzione alle mie posizioni; non concordo però con il tuo commento per tre motivi

      1) forse trascinare le folle è difficile principalmente per la mia presenza! ovvero: non mi sento di gettare addosso a fattori esterni responsabilità per un risultato non positivo che io in prima persona ho ottenuto

      2) se però devo trovare oltre a me delle motivazioni per una risposta non come nelle attese (oltre ai motivi meramente logistici e di tempo) cercherei soprattutto nella difficoltà per il mondo del disarmo, del commercio equo, della finanza etica, etc… nel sapersi mobilitare a sostegno di una candidatura indipendente dello stesso mondo; siamo troppo in attesa della formula della perfezione e di una situazione di accordo totale che non ci sarà mai e ci indebolisce (il vecchio “settarismo” della sinistra trasformato nel moderno senso di superiorità di una esperienza sull’altra)

      3) tu citi i sostegni anche personali, beh ovviamente dissento… perché se sono in questa pagina è perché li ho voluti e sollecitati io e ne sono contento perché provenienti da persone tutte da me molto stimate (anzi, i sostegni che vedete qui e altri arrivati direttamente sono la cosa più positiva che traggo da questa esperienza di primarie…)

      grazie e a presto
      FV

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