“Disarmo climatico”, il libro

Nel nuovo libro-inchiesta, Francesco Vignarca analizza gli impatti ambientali dei conflitti e il ruolo della crisi climatica nell’origine e nell’aggravarsi delle guerre: “A chi obietta che con la guerra alle porte parlare di disarmo è ingenuo, rispondo con i dati: è esattamente adesso il momento, perché la storia dei movimenti ci dice che il poco tempo che resta può ancora essere usato bene”

Il volume presenta la prefazione di Nick Buxton, Coordinatore del Knowledge Hub del Transnational Institute, e la postfazione di Vanessa Pallucchi, Vicepresidente nazionale di Legambiente.

I diritti d’autore di questo volume saranno devoluti a sostegno delle campagne e iniziative della Rete italiana pace e disarmo.

In libreria dal 18 settembre 2026 – puoi ordinarlo da qui

 

L’epoca che stiamo attraversando mostra con chiarezza come guerra, ambiente e clima siano sempre più connessi. Non si può parlare di conflitti e militarizzazione dimenticando le implicazioni per comunità e luoghi: le città distrutte, i terreni e le acque inquinate, le risorse depredate, i territori resi invivibili, le ricadute ambientali e sanitarie che si trascinano per generazioni.

Sono i temi messi al centro del libro-inchiesta Disarmo climatico di Francesco Vignarca, pubblicato da Edizioni Ambiente in occasione della Giornata Internazionale della Pace (21 settembre) e della relativa Settimana di azione globale per la Pace e la Giustizia Climatica, disponibile in libreria dal 18 settembre.

Firmata da uno dei principali esperti sui temi della pace e del disarmo nel dibattito italiano, questa inchiesta racconta il rapporto tra ambiente e guerra secondo una doppia prospettiva. Da un lato, l’impatto delle azioni belliche, delle strategie e dell’uso di armamenti particolarmente distruttivi. Dall’altro, la matrice ambientale dei conflitti stessi.

Il punto su cui il volume accende i riflettori, infatti, è un aspetto ancora poco esplorato: la devastazione dell’ambiente non è soltanto una conseguenza delle guerre e della militarizzazione, ma anche uno dei fattori che alimentano nuovi conflitti. Un circolo vizioso che comincia già nella preparazione della guerra, con la produzione di armamenti, le attività militari e il consumo di risorse, e prosegue quando la crisi climatica viene affrontata con strumenti e logiche militari.

Nel suo libro, Vignarca esplora un paradigma alternativo, quello del disarmo climatico: un’alleanza tra pace, giustizia sociale e sostenibilità per affrontare le sfide del presente con un approccio integrato, in grado di aprire nuove prospettive di giustizia, sicurezza e benessere per tutti.

“La protezione dell’ambiente e della pace è troppo importante per lasciarla ai governi: sono troppo lenti, troppo prigionieri degli interessi costituiti. Tocca a noi” spiega l’autore. “Il disarmo climatico non è solo materia di vertici internazionali, si costruisce anche dal basso, una comunità alla volta. A chi obietta che con la guerra alle porte parlare di disarmo è ingenuo, rispondo con i dati: è esattamente adesso il momento, perché la storia dei movimenti ci dice che il poco tempo che resta può ancora essere usato bene.”

Ingiustizia e insicurezza sono la moneta del nostro ordine mondiale capitalista e militarizzato. Ecco perché la nostra deve essere giustizia e pace” scrive Nick Buxton, Coordinatore del Knowledge Hub del Transnational Institute, nella prefazione del volume. “Come questo libro mostra con chiarezza, non possiamo separare la giustizia climatica dalla pace. Costruire un mondo vivibile significa decarbonizzare e demilitarizzare allo stesso tempo. La lotta contro i giganti dei combustibili fossili deve andare di pari passo con quella contro l’industria militare e della sicurezza che li sostiene. La sfida è enorme, ma non possiamo lasciare che siano gli stessi attori che hanno provocato la crisi planetaria a decidere come rispondervi: le loro ‘soluzioni’ non fanno che perpetuare i problemi, trasformandoli in nuove opportunità di profitto.

La nostra forza sta nel fatto che offriamo soluzioni reali, capaci di prevenire gli effetti più gravi del cambiamento climatico, proteggere chi ne subirà gli impatti maggiori, restituire alle persone il potere sui sistemi energetici ed economici, costruire sicurezza per tutti. Una sicurezza fondata sulla solidarietà e non sul dominio, sulla cooperazione invece che sulla competizione, sulla pace anziché sulla violenza”.

 

“Fare pace tra gli uomini e con la natura, fratellanza ecologica, solidarietà tra le generazioni, disarmo in tutti i sensi.” – Alexander Langer

“Come dare voce al diffuso bisogno di pace e giustizia, anche climatica, e uscire dalla paura dell’ineluttabilità delle guerre e del bisogno di armarsi?” – Vanessa Pallucchi

“Ingiustizia e insicurezza sono la moneta dell’ordine mondiale capitalista e militarizzato. Ecco perché la nostra deve essere giustizia e pace.” – Nick Buxton

 

 

La collana VerdeNero Inchieste

La crisi climatica sta trasformando il nostro mondo, rendendo più fragili e provvisori non solo gli ecosistemi, ma anche la società. È una realtà con cui dobbiamo confrontarci ogni giorno e che influenzerà ogni scelta politica, economica, sociale e individuale da ora in avanti.

Le inchieste VerdeNero fanno luce sulle problematiche ambientali più urgenti, raccontando il territorio che cambia e le sfide che dobbiamo affrontare per tenere il passo.

Combinando giornalismo investigativo con analisi scientifica e sociale, le autrici e gli autori della collana ascoltano voci, raccolgono storie e approfondiscono cause, impatti e possibili soluzioni.