Il trattato New Start per il controllo reciproco degli arsenali nucleari di Russia e Stati Uniti è stato lasciato scadere a febbraio, creando un pericoloso vuoto ma soprattutto un pessimo segnale per la proliferazione incontrollata di ordigni atomici da parte di medie potenze. Mio commento per Sbilanciamoci. Qualche giorno fa (esattamente il 5 febbraio) è …
Un rilancio della proposta di creare “Scuole di pace e nonviolenza” nelle diocesi italiane, per formare cittadini e cittadine capaci di mediazione, dialogo e gestione dei conflitti. Un percorso educativo radicato nei territori, ispirato anche al pensiero di Alex Langer, per contrastare guerra e la polarizzazione con scelte collettive e concrete. Intervista all’Agenzia SIR a …
L’ultimo rapporto della Geneva Academy of International Humanitarian Law and Human Rights denuncia il collasso delle norme che regolano i conflitti armati. L’indagine evidenzia un aumento drammatico delle vittime civili, con violenze diffuse, crimini di guerra e un’impunità sempre più conclamata in diversi scenari globali. Con alcune mie considerazioni, per Vatican News (a cura di …
TRA GUERRE E RIARMO Mentre il Trattato sulla proibizione delle armi nucleari compie cinque anni, la minaccia atomica rientra nel linguaggio e nelle strategie delle grandi potenze. L’equilibrio della deterrenza mostra tutta la sua fragilità. Per questo, mai come oggi, il disarmo non è un’utopia ma l’unica scelta razionale da fare TRA GUERRE E …
Dovremmo finirla con questa storia della “guerra necessaria”. La corsa agli armamenti ha raggiunto livelli record, l’obiettivo dovrebbe essere quello di una pace positiva per la sicurezza umana Mio editoriale per Avvenire Proprio mentre rischiano di accendersi nuovi conflitti e la forza sembra schiacciare il diritto, è fondamentale ricordare che la Pace non è un’astrazione …
Una intervista per Radio Città Fujiko, a cura di Alessandro Canella Dagli allarmi su attacchi dati sempre più imminenti alla reintroduzione della leva militare, dal riarmo alla penetrazione dei luoghi del sapere. I governi di Italia ed Europa procedono a passi spediti verso una militarizzazione della società, imponendo nel discorso pubblico e nelle istituzioni concetti …
Fanpage.it ha intervistato Francesco Vignarca, Coordinatore Campagne di Rete Pace e Disarmo, per capire quali rischi vede dietro le dichiarazioni dell’ammiraglio Cavo Dragone e il crescente ricorso al linguaggio della “guerra ibrida”. Vignarca: “Ogni volta che si ripetono tesi belliciste si chiude lo spazio della pace e si indebolisce la diplomazia”. Dopo le dichiarazioni dell’ammiraglio …
Ucraina e Gaza, le guerre e i profitti record per le lobby delle armi. Vignarca: “Se c’è la pace l’industria militare non fa affari”. Di questo Tag24.it ha discusso con Francesco Vignarca, coordinatore nazionale della Rete Italiana per la Pace e il Disarmo. Nel 2024 le guerre in Ucraina e a Gaza hanno fatto balzare alle stelle i …
IL RAPPORTO Sipri: produttori Usa in testa, ma è l’Ue a crescere di più. Un mio commento per il Manifesto, a partire dai nuovi dati della “Top100” dell’Industria militare diffusi dall’Istituto di Ricerca svedese. Di certo non stupisce, considerata la congiuntura internazionale che stiamo vivendo e analizzando gli indicatori sul continuo aumento delle spese militari, ma …
La recente rimodulazione di un contratto tra Fincantieri e Marina statunitense per la costruzione di navi militari sul territorio americano giunge mentre Bruxelles punta a un riarmo europeo e a una “convergenza” dei produttori di armamenti dell’Ue. Articolo di Andrea Barolini per EuroNews con alcune mie considerazioni. La rimodulazione del contratto tra l’azienda italiana produttrice …
Al Castello del Buonconsiglio un incontro per dire “stop alla corsa agli armamenti”, su iniziativa del Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani, allo scopo di fare luce sull’aumento vertiginoso delle spese militari in Italia e nel mondo. Sotto la lente il piano di riarmo europeo da 800 miliardi di euro, l’impegno dei …
WARFARE Più che per la rilevanza del programma Edip (valore iniziale 1,5 miliardi di euro, con l’intenzione di aumentarli) è la traiettoria di militarizzazione che dovrebbe spingere tutti a porsi qualche domanda scomoda: quale tipo di difesa dell’Unione ha in mente la Commissione? Un mio commento – con analisi – per il Manifesto L’approvazione da parte …