Lunedì 11 maggio ore 21.00 presso la Parrocchia San Giovanni Battista via Fogagnolo 96 a Sesto San Giovanni
DISARMARE IL FUTURO COSTRUIRE LA PACE
incontro con FRANCESCO VIGNARCA della Rete Italiana Pace e Disarmo
In dialogo con: PRESIDIO PER LA PACE – COLLETTIVO SESTOGRADO
L’aumento vertiginoso delle spese militari nel mondo e le prospettive di escalation sui tanti fronti di guerra destano forte preoccupazione. Quanti guardano con inquietudine a questi sviluppi non possono non interrogarsi sulla direzione che hanno intrapreso gli Stati e i governi, in un contesto in cui gli organismi e le leggi internazionali sono costantemente sotto attacco e indeboliti.
Come persone impegnate nell’idea di un mondo fondato sulla pace e la solidarietà internazionale ci chiediamo se e con quali strumenti sia possibile invertire la rotta. Un altro modello di difesa è possibile? Un altro mondo è ancora possibile?
La guerra non soltanto colpisce duramente e tragicamente le popolazioni coinvolte, come vediamo nel genocidio in corso in Palestina, in Libano e in Iran, così come in Ucraina, nel Sudan e nei troppi teatri di guerra aperti nel mondo. La militarizzazione passa anche da profondi mutamenti nella società, rafforzando dispositivi repressivi e una propaganda finalizzata a presentare la guerra come inevitabile. Ma è davvero così? La scelta di tanti governi e di parte delle élites è quella di scommettere sulla guerra per uscire dalla crisi economica, e per imporre una ridefinizione dei rapporti globali attraverso l’uso della forza militare. Si tratta di logiche logiche imperialiste che, seppur non nuove, si dispiegano in tutta la loro brutalità e franchezza, sempre più prive di qualsivoglia giustificazione. Come costruire un’opposizione culturale, sociale e politica capace di incidere realmente su questi meccanismi?
Di questi temi il Presidio per la pace di Sesto San Giovanni e il Collettivo Sestogrado ne parleranno con Francesco Vignarca, coordinatore nazionale delle campagne della Rete Italiana Pace e Disarmo.
Sarà un incontro significativo con una figura importante del pacifismo italiano e mondiale, per discutere insieme della possibilità di costruire attraverso il disarmo un mondo diverso, fondato sulla pace e la solidarietà internazionale.