Il costo della guerra e chi ne paga il prezzo

Conversazione con Francesco Vignarca (Rete Italiana Pace e Disarmo): chi paga il costo della guerra? Riflessioni su queste settimane di guerra all’Iran (spesa USA e spesa globale). Al via la raccolta firme per una nuova legge sulla “Difesa civile, non armata” e la campagna a sostegno della realizzazione dell’Annuario Mil€x 2026 sulle spese militari italiane. …

Boom vendita armi: l’Europa fa da traino, l’Italia tra i primi sei fornitori al mondo

Una mia chiacchierata con Giulio Cavalli per la sua trasmissione su Radio Cusano e Tag24 Una conversazione che parte dai numeri — quelli scomodi, quelli che non fanno notizia — e arriva a smontare pezzo per pezzo la narrazione dominante sulla militarizzazione dell’Europa. Si parte da un dato apparentemente tecnico: +157% nelle esportazioni di armi …

La corsa al riarmo porta alla guerra globale

La Giornata internazionale per il disarmo quest’anno cade nel pieno del conflitto mediorientale. L’opinione di Francesco Vignarca per Collettiva. Oggi, 5 marzo, è la quarta Giornata internazionale per la consapevolezza sul disarmo e la non proliferazione: sembra un paradosso, in un momento in cui mai è stata così vicina la possibilità di una guerra globale, …

“Militari e politici vogliono farci credere che siamo destinati alla guerra”

Fanpage.it ha intervistato Francesco Vignarca, Coordinatore Campagne di Rete Pace e Disarmo, per capire quali rischi vede dietro le dichiarazioni dell’ammiraglio Cavo Dragone e il crescente ricorso al linguaggio della “guerra ibrida”. Vignarca: “Ogni volta che si ripetono tesi belliciste si chiude lo spazio della pace e si indebolisce la diplomazia”. Dopo le dichiarazioni dell’ammiraglio …

“Se c’è la pace l’industria militare non fa affari”

Ucraina e Gaza, le guerre e i profitti record per le lobby delle armi. Vignarca: “Se c’è la pace l’industria militare non fa affari”. Di questo Tag24.it ha discusso con Francesco Vignarca, coordinatore nazionale della Rete Italiana per la Pace e il Disarmo. Nel 2024 le guerre in Ucraina e a Gaza hanno fatto balzare alle stelle i …

Per le aziende di armi il 2024 è l’anno record

IL RAPPORTO Sipri: produttori Usa in testa, ma è l’Ue a crescere di più. Un mio commento per il Manifesto, a partire dai nuovi dati della “Top100” dell’Industria militare diffusi dall’Istituto di Ricerca svedese. Di certo non stupisce, considerata la congiuntura internazionale che stiamo vivendo e analizzando gli indicatori sul continuo aumento delle spese militari, ma …

Fincantieri-US Navy: l’industria militare europea va dove è più redditizio

La recente rimodulazione di un contratto tra Fincantieri e Marina statunitense per la costruzione di navi militari sul territorio americano giunge mentre Bruxelles punta a un riarmo europeo e a una “convergenza” dei produttori di armamenti dell’Ue. Articolo di Andrea Barolini per EuroNews con alcune mie considerazioni. La rimodulazione del contratto tra l’azienda italiana produttrice …

Economia di guerra permanente

UN FUTURO GIÀ SCRITTO Il riarmo non è più semplice «deriva» militarista, ma scelta politica lucidamente brutale, e pericolosa, sulle spalle dei popoli europei Mio editoriale per il Manifesto Non è un fantasma, è un Moloch quello che attraversa l’Europa e ne ipoteca il futuro. È la militarizzazione del discorso politico e dell’economia. Comincia ormai …

Lettera dei principali esperti mondiali sul commercio internazionale di armi a sostegno di Francesca Albanese

Un gruppi di esperti mondiali sul commercio internazionale di armi ha espresso sostegno alla Relatrice speciale dell’ONU Francesca Albanese e al suo Report alle Nazioni Unite: “Dall’economia dell’occupazione all’economia del genocidio” Oltre venti tra i maggiori esperti mondiali di commercio di armi hanno diffuso oggi una dichiarazione a sostegno della Relatrice speciale delle Nazioni Unite …

L’inarrestabile boom delle armi che ormai si alimenta da solo

Un’inchiesta del Financial Times svela che dall’inizio dell’invasione russa in avanti, le fabbriche di armamenti in Europa hanno allargato i loro stabilimenti di tre volte. E i mercati azionari segnalano che al solo parlare di pace, i rendimenti calano. Il circuito ormai si autoalimenta. Mio commento pubblicato da “il Manifesto” La bolla che da tre …