home Parole e notizie Appelli Papa su disarmo, Vignarca: serve tracciabilità

Appelli Papa su disarmo, Vignarca: serve tracciabilità

papa-francesco-a-citta-del-vaticanoCondanna dei fabbricanti

“Al di là dell’ovvia condanna dei traffici illegali, mi sembra importante che in queste ultime occasioni, come nei documenti dei mesi precedenti, Papa Francesco abbia disapprovato anche il sistema legale di produzione degli armamenti”. Francesco Vignarca, coordinatore di Controllarmi, la Rete italiana per il disarmo, torna sulle parole pronunciate dal Papa durante la Settimana Santa a proposito delle fabbriche e dei trafficanti di armi e della loro connessione con guerre e terrorismo.

“Pane insanguinato”

Nellomelia del Giovedì Santo al Centro per richiedenti asilo di Castelnuovo di Porto, il Papa ha indicato nei “fabbricanti e nei trafficanti di armi” – “che vogliono il sangue e non la pace” – i responsabili della strage avvenuta due giorni prima a Bruxelles. Mentre il Venerdì Santo, nella preghiera pronunciata al termine della Via Crucis al Colosseo, Francesco ha parlato dei “potenti e dei venditori di armi” come coloro che “alimentano la fornace delle guerre con il sangue innocente dei fratelli e danno ai loro figli da mangiare il pane insanguinato”.

Se vuoi la pace, prepara la pace

“E’ proprio una scelta sistemica”, spiega Vignarca. “Se si vuole la pace bisogna preparare la pace e non riecheggiare il motto latino ‘si vis pacem para bellum’. Perché, come già affermava la Pacem in terris di Giovanni XXIII, se io fondo un sistema su un qualcosa che non è razionale come la guerra, ne trarrò solo dei risultati negativi. Purtroppo la realtà è diversa dai film hollywoodiani dove si sa chi sono i buoni e i cattivi e, quasi inconsciamente, siamo tutti contenti quando lo sceriffo ha in mano una pistola per fare fuori il cattivo di turno. Nel mondo le cose vanno diversamente. Se impostiamo un sistema di guerra, quest’ultimo chiederà sempre un tributo di sangue per continuare i propri affari”.

Tracciabilità

ProiettiliMa quale contributo si potrebbe chiedere ai produttori di armi per impedire, almeno, che quest’ultime finiscano nelle mani dei terroristi? “A livello di produzioni di armi leggere, utilizzate nei recenti attentati terroristici islamisti non solo in Europa, ai produttori potremmo chiedere una chiara tracciabilità”. “Se davvero questi – come dicono – vogliono solo armare le polizie e gli eserciti che difendono la comunità – spiega Vignarca – dovrebbero permettere la tracciabilità di queste armi. Succede spesso infatti che un’arma leggera – che se tenuta bene può durare anche ottant’anni –  entri nel mercato con una vendita legale e poi finisca per essere trafficata illegalmente. E’ assurdo che ci sia una tracciabilità estrema per un alimento come le uova e non la possiamo avere anche per gli armamenti, in modo da sapere in che mani è finita un’arma, com’è avvenuta la vendita e se c’è stato un passaggio nel mercato nero”.

Riconversione delle spese militari

“D’altra parte, per una più ampia e sistemica riconversione – aggiunge Vignarca – dovremmo esigere dai Governi una riconversione della spesa. Le fabbriche, infatti, producono armi perché gli Stati stanziano molti fondi per le spese militari. Dopo gli attentati dell’11 settembre la spesa militare mondiale è aumentata del 50%. Oggi, di fronte al fallimento di questi investimenti, dobbiamo chiedere ai Governi di investire in ciò che dà veramente sicurezza: più lavoro, più welfare, una società più giusta dove non ci siano le disparità e le disuguaglianze sociali che anche le più recenti cronache sui paradisi fiscali confermano”. “Se noi cittadini saremo capaci di chiedere ai Governi nazionali e trans-nazionali queste scelte – conclude Vignarca – ne conseguirà anche una riconversione delle industrie. Ma finché queste vedranno che in quel business, tra l’altro molto protetto da un sistema di appalti diretti senza concorrenza, si fanno i soldi, continueranno a produrre armi che purtroppo alla fine, chiedono un tributo di sangue”.

(Fabio Colagrande)

 

L’intervista audio è ascoltabile all’indirizzo http://it.radiovaticana.va/news/2016/04/04/appelli_papa_su_disarmo,_vignarca_serve_tracciabilità_/1220245