Democrazia e partecipazione: prendere parte alla comunità, a MolteFedi Bergamo 2026

Cosa lega la crisi climatica alla guerra? Quanto pesa il sistema militare sull’equilibrio del pianeta? E cosa significa, oggi, immaginare un disarmo possibile? Sono queste le domande al centro dell’evento promosso dalla Consulta Giovanile, un appuntamento che mette insieme voci diverse per affrontare alcune delle urgenze più pressanti del nostro tempo. Giovanni Mori, Rosanna Tabasso …

La pericolosa corsa agli armamenti: intervento a FOCUS Presente su TelePace

La pericolosa corsa agli armamenti nel contesto geopolitico, su TelePace un intervento di Francesco Vignarca della Rete Italiana Pace e Disarmo per raccontare dati, dinamiche, problemi, impatti negativi di una sempre maggiore corsa al riarmo. A discapito di spesa sociale, sanità, istruzione, ambiente e Pace. Intervista a cura di Lucio Fasoli.    

La corsa alle armi, a Presa Diretta

Con quasi 100 conflitti armati in corso nel mondo, la spesa militare globale nel 2026 sfiora i 3.290 miliardi di dollari, spinta anche dagli impegni NATO al 5% del PIL entro il 2035. Un obiettivo che per l’Italia costerebbe 1.000 miliardi di euro e che gli esperti giudicano irrealistico. L’Italia ha speso già 34 miliardi …

Conflitti armati, quali conseguenze per l’ambiente? A Immagimondo 2026

Incontro con Stefania Divertito, giornalista ambientale, in dialogo con Francesco Vignarca, Rete Italiana Pace e Disarmo, e la ricercatrice Anna Berti Suman Le guerre causano devastazioni ambientali senza precedenti: inquinamento atmosferico dovuto all’uso massiccio di combustibili fossili, contaminazione chimica e radioattiva di suolo e falde acquifere, distruzione di habitat naturali e infrastrutture, oltre a rilasciare emissioni record di CO2 con effetti a lungo termine sulle risorse e sulla salute umana.         …

Vignarca: “Se vuoi la pace prepara istituzioni di pace”

Nella Giornata della Pace Onu, il coordinatore delle campagne della Rete italiana Pace e Disarmo rilancia il ragionamento sulla nonviolenza «come politica e come scelta politica. Buona notizia: il successo della campagna “Un’altra difesa è possibile”. Alcune mie considerazioni riprese da RomaSette. Ha ormai superato la soglia dei cento appuntamenti realizzati in tutto il Paese …

Pace e clima, un legame indissolubile

Pensateci: i luoghi meno in pace del mondo sono anche i più esposti al rischio ecologico, le guerre avvelenano il clima e l’ambiente (dai residui tossici dei conflitti alle emissioni degli apparati militari). La guerra è distruzione, non può mai essere una soluzione e non può favorire un miglioramento delle condizioni. Può solo portare a un deperimento dei diritti e quindi all’allontanamento dalla pace. …

“Saranno i fatti a suggerire una sintesi a sinistra: insistere sugli aiuti militari non serve”

Una mia intervista per il Fatto Quotidiano, a cura di Lorenzo Giarelli, sulla campagna “Un’altra difesa è possibile” e sulle prospettive politiche delle azioni per una difesa nonviolenta e contro il riarmo. “Il riarmo non è ineluttabile, ci sono altre strade”. E quanto agli aiuti militari all’Ucraina, “saranno i fatti a imporre una sintesi al …

Riarmo, Francesco Vignarca (Rete Pace e Disarmo): “Stati sovrani sulla difesa, l’Unione non ha poteri”

Fanno passare tutto come scelta tecnica, è accaduto già con gli F-35. Una mia intervista per il Fatto Quotidiano, a cura di Letizia Giostra.  “Decidere su questioni come il Safe o la clausola di salvaguardia non è mai solo una questione tecnica: farlo credere serve a evitare il dibattito”. Francesco Vignarca è analista di Rete …

Corsa al riarmo: “Sul fondo Safe solo slogan. Un’altra difesa è possibile”

Il coordinatore delle campagne della Rete Italiana Pace e Disarmo critica il dibattito sui prestiti europei Safe: “Mancano conoscenza, trasparenza e strategia”. E rilancia la proposta della Campagna, “Un’altra difesa è possibile!”. Mia intervista per AgenSIR, a cura di Maria Chiara Biagioni. “Da un lato c’è una superficialità e, probabilmente, anche una conoscenza limitata della …

“Il riarmo ci costa 500 miliardi. Meloni lo sa, ma non può dirlo a un anno dalle elezioni”

Il summit della NATO ad Ankara ha portato alcune novità – tra cui una nuova banca d’investimento internazionale sulle armi – ma soprattutto ha confermato gli impegni verso il riarmo. Anche l’Italia ha confermato l’obiettivo del 5% del Pil entro il 2035: Francesco Vignarca di Rete Pace e Disarmo ha spiegato a Fanpage.it perché si …