Un incontro di approfondimento sulla situazione internazionale e le prospettive di un “nuovo ordine” che possa evitare lo scivolamento verso uno stato di conflitto e militarizzazione permanente, promosso da Sinistra Italiana Monza e Brianza
Il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca ha scosso le fondamenta dell’ordine internazionale liberale per come lo conoscevamo. Dalle pretese territoriali, all’erosione del diritto internazionale, accompagnata dal ritiro degli USA da organizzazioni e trattati, l’azione di Trump sembra tendere a una revisione a favore di Washington dei principi che hanno orientato le relazioni fra Stati dal 1945 a oggi.
L’Unione Europea arriva impreparata di fronte a scenari difficilmente prevedibili: mentre si cerca di incentivare il riarmo dei Paesi membri, manca di fatto un orientamento comune e la volontà politica di incidere con una posizione autonoma nelle tensioni crescenti e nei conflitti in corso nel mondo.
Stiamo assistendo alla nascita di un nuovo ordine internazionale, e di che tipo? Che ruolo per l’Italia e per l’Unione Europea? In un contesto di crescente conflittualità e di aggressività nei rapporti tra Stati, il riarmo è una prospettiva ineluttabile o c’è spazio per una politica diversa?
Di questo e altro discuteremo il 5 febbraio alle 21.00, in via Premuda 17 a Monza, con:
– Fabrizio Coticchia , Università di Genova
– Andrea Ruggeri, Università degli Studi di Milano
– Francesco Vignarca, Rete Pace e Disarmo
Modera Arianna Bettin
Interviene Giorgio Marasà, Responsabile Esteri Sinistra Italiana
“Il vecchio mondo sta morendo. Quello nuovo tarda a comparire. E in questo chiaroscuro nascono i mostri”. – Antonio Gramsci