Chi si oppone alla corsa alle spese militari, chi propone strade diverse dalla forza, chi ricorda che la pace non nasce dalle armi diventa un “disertore”, un traditore dell’articolo 52 della Costituzione. Conviene fermarsi su questa accusa, perché capovolge la realtà. Il pacifismo e la non violenza si possono criticare, ma le critiche vanno fatte nel …
LA GUERRA GRANDE Dopo la presa del porto strategico di Mokha, sul Bab el-Mandeb, i combattenti Houthi hanno diffuso video in cui sfilano a bordo di veicoli blindati Mrap di fabbricazione statunitense e di mezzi leggeri prodotti negli Emirati. Mio commento per il Manifesto Nelle immagini che provengono dallo Yemen sugli scontri delle ultime ore …
Troppo spesso il pacifismo viene raccontato per caricature (l’anima bella disarmata, l’utopista che ignora come gira il mondo…) mentre le proposte concrete, quelle che chiedono strumenti e risorse, faticano a trovare spazio. Si preferisce discutere di un pacifismo astratto e simbolico piuttosto che di un dispositivo istituzionale che si potrebbe costruire. Un mio intervento su …
Nessuno parla della campagna “Un’altra difesa è possibile”, che punta a istituire il “Dipartimento della difesa civile, non armata e nonviolenta”. Troppi interessi in gioco. Ma c’è chi non si arrende. Mio editoriale per Avvenire C’è un modo antico e collaudato di neutralizzare un’idea scomoda senza contrastarla, criticarla o definirla sbagliata: basta non parlarne. …
Il riarmo non è una forma di difesa della patria: mette in pericolo chi sta dall’altra parte, minacciato dalle armi che produciamo, ma anche gli stessi cittadini che si dice di voler proteggere, perché ogni escalation aumenta il rischio per tutti. E ogni euro speso in armi è un euro sottratto a chi muore oggi, …
I boom della spesa militare vengono finanziati quasi sempre a debito, scaricano il proprio costo sui servizi pubblici futuri e portano a benefici economici effimeri che svaniscono rapidamente. Mio commento per il Manifesto. Il Fondo Monetario Internazionale ha pubblicato in questi giorni la sezione del World Economic Outlook dedicata alle spese militari, analizzando i dati …
Dietro ogni “obiettivo militare distrutto” ci sono esseri umani. Soldati, operatori, civili, comunità. E ci sono anche luoghi di snodo della vita sociale. Eppure il linguaggio dei leader lavora sistematicamente per oscurarli e quasi cancellarli: trasforma persone in coordinate geografiche, riduce vite e famiglie a percentuali di “efficacia operativa”. Una mia riflessione per l’Agenzia SIR …
Dovremmo finirla con questa storia della “guerra necessaria”. La corsa agli armamenti ha raggiunto livelli record, l’obiettivo dovrebbe essere quello di una pace positiva per la sicurezza umana Mio editoriale per Avvenire Proprio mentre rischiano di accendersi nuovi conflitti e la forza sembra schiacciare il diritto, è fondamentale ricordare che la Pace non è un’astrazione …
WARFARE Più che per la rilevanza del programma Edip (valore iniziale 1,5 miliardi di euro, con l’intenzione di aumentarli) è la traiettoria di militarizzazione che dovrebbe spingere tutti a porsi qualche domanda scomoda: quale tipo di difesa dell’Unione ha in mente la Commissione? Un mio commento – con analisi – per il Manifesto L’approvazione da parte …
UN FUTURO GIÀ SCRITTO Il riarmo non è più semplice «deriva» militarista, ma scelta politica lucidamente brutale, e pericolosa, sulle spalle dei popoli europei Mio editoriale per il Manifesto Non è un fantasma, è un Moloch quello che attraversa l’Europa e ne ipoteca il futuro. È la militarizzazione del discorso politico e dell’economia. Comincia ormai …
L’ALTRA CERNOBBIO L’obiettivo di una Italia e una Europa nonviolenta è stato l’oggetto di un dibattito e un confronto condotto da circa 300 attivisti ed esponenti delle principali organizzazioni e reti della società civile e del mondo del lavoro L’ALTRA CERNOBBIO L’obiettivo di una Italia e una Europa nonviolenta è stato l’oggetto di un dibattito …
Un’inchiesta del Financial Times svela che dall’inizio dell’invasione russa in avanti, le fabbriche di armamenti in Europa hanno allargato i loro stabilimenti di tre volte. E i mercati azionari segnalano che al solo parlare di pace, i rendimenti calano. Il circuito ormai si autoalimenta. Mio commento pubblicato da “il Manifesto” La bolla che da tre …